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Salvatore Lioniello

Il 17 gennaio 2024 è il “PIZZA DAY”

Pizzeria Da Lioniello a Milano propone la sua pizza vegana “Zuccona”.

In occasione della Giornata Mondiale della Pizza, il prossimo 17 gennaio 2024, ai clienti che nella nuova pizzeria milanese di Salvatore Lioniello, ordineranno la pizza vegana “Zuccona”, verrà fatta assaggiare in omaggio la leggendaria frittatina, che con il crocchè di patata rappresenta l’irresistibile antipasto proposto dal locale.

La pizza Zuccona, è una “diversamente napoletana” (così vengono identificate le pizze di Salvatore Lioniello, caratterizzate da un canotto alto ma fragrante grazie all’alta idratazione) condita con crema di zucca, melanzane arrostite, salsiccia di soia, “Mozzarisella” fumé, basilico fritto e olio EVO, dove la Mozzarisella è una mozzarella vegana prodotta utilizzando riso germogliato, olio di cocco, olio di girasole, farina di semi di carruba, agar agar e gomma di xantana, in questo caso nella versione affumicata.

Perché una pizza vegana per il Pizza Day? Salvatore spiega che “il Pizza Day cade nel mese di gennaio, che da qualche tempo è anche Veganuary, un mese in cui cercare di osservare un’alimentazione il più possibile vicina a quella vegana. E aggiunge che lui stesso – dopo la morte del padre per leucemia – ha osservato una stretta dieta vegetariana, e ancora oggi mantiene questo regime alimentare per questioni di benessere”.

Nella “Zuccona” la parte vegetale della zucca, morbida e rotonda, quasi dolce, avvolge la saporita melanzana, ingrediente dell’orto spesso presente nelle pizze di Lioniello, a cui vengono aggiunti salsiccia e mozzarella in versione vegana, oltre che il basilico fritto e il tocco dell’olio extravergine di oliva.

Prezzo 15 euro.

Salvatore Lioniello, pizzaiolo campano con pizzeria a Succivo (Caserta), 3 spicchi sulla recente Guida Pizzerie 2024 del Gambero Rosso, 20° nella classifica 50 Top Pizza Italia 2023 e 37° nella classifica delle 50 Top Pizza World 2023, ha aperto a Milano il suo secondo ristorante LUNEDI’ 27 novembre 2023.

L’indirizzo scelto è viale Friuli 46, zona Porta Romana, all’incrocio con via Comelico: sono 9 vetrine su strada in origine occupate da una pizzeria e da un negozio di informatica.

Il design degli interni replica quello originario di Succivo, con una serie di nuovi interventi voluti dallo stesso Salvatore Lioniello, per rendere l’esperienza milanese ancor più accattivante e coinvolgente: ritroviamo i pannelli in legno (che insonorizzano perfettamente l’ambiente), le lampade contemporanee, le caratteristiche maioliche bicolore (bianco e nero) di Vietri firmate da Francesco De Maio, ma soprattutto il forno della pizza “con cappello”, segno distintivo del pizzaiolo, che con questo logo è ormai noto sui social.

Numerosi i coperti (110 in sala, 14 nel privé e 20 nel dehors), con la presenza di 4 tavoli rotondi dedicati alle degustazioni in una zona separata del piano principale (con vista diretta sul forno) e di una saletta privé con tavolo di 14 sedute al piano inferiore. Qui si trovano oltre la cantina dei vini, gli spazi di servizio: la camera per la lievitazione, le cucine, la dispensa, i locali spogliatoio e un ampio laboratorio.

Anche la carta delle pizze ricalca quella di Succivo, includendo gli irresistibili antipasti fritti (Crocchè di patate e Frittatina in due varianti), le Pizze Fritte, quelle tradizionali e quelle “a modo nostro” ovvero la categoria della pizza “diversamente napoletana” per cui Lioniello è diventato meritatamente famoso. Tra queste l’amata “My Dad” vincitrice del Mondiale 2014 con salsiccia, provola affumicata e Parmigiana, il “Sandwich di pizza” che è un irresistibile padellino multicereali con Parmigiana, stracciata e un tris di pomodori stracotti; e “A casa rà nonna”, una montanara fritta e asciugata al forno, con il ragù napoletano.

Inizialmente nella varietà di pizze ci sarà una sola Ruota di Carro, la “Cosacca-Ritorno al passato”, perché per servirne più tipologie ci vorrebbero due forni accesi in contemporanea. Completa l’offerta una selezione di vini campani, incluso l’apprezzato Asprinio di Aversa, autoctono campano che cresce maritato a pioppi e gelsi in vigna alberata alta anche 15 metri, e una carta di proposte di tutt’Italia, oltre le birre alla spina. Senza dimenticare la selezione di dolci campani di Salvatore Tortora.

Salvatore Lioniello nasce il 28 luglio 1987 a Orta di Atella (Caserta), primogenito di Angela e Nicola, proprietari del Bar Pizzeria Principessa Belmonte. Agli studi presso l’Alberghiero di Formia, preferisce l’attività di famiglia. La vera svolta nella carriera arriva nel 2014, quando vince un campionato di pizza in teglia dedicando la ricetta a suo padre, l’inizio di una nuova fase professionale. Da quel momento, apporta miglioramenti strutturali alla pizzeria di famiglia, introduce nuove tecniche di preparazione della pizza e amplia il suo business. Nasce la “Pizza Diversamente Napoletana”, basata su un pre-impasto fermentato, che diventa il suo marchio distintivo (insieme al cappello). Nel 2017 chiude la vecchia pizzeria e apre a Succivo un luogo contemporaneo con 150 posti a sedere. Nel 2022 prende la decisione di aprire un secondo locale a Milano: nuovo traguardo nella sua carriera. Oggi occupa la posizione n. 20 della classifica 50 Top Pizza Italia 2023 e ha 3 spicchi sulla recente Guida Pizzerie 2024 del Gambero Rosso.

Fonte: Fooday

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